Capitale: Gaborone
Superficie: Totale 600.370 Km²
Confini Interni: 4.013 Km
Popolazione: 2.266.949 Ab. (Stima 2017)
Lingua: Inglese (Ufficiale), Setswana (Maggioranza) Lingue Locali
Religione: Cristiana (72%) Animismo
Governo: Repubblica
Costituzione: 30 Settembre 1966
Indipendenza: 30 Settembre 1966 Dal Regno Unito
Moneta: Pula
Fuso Orario: +1 Con Ora Solare In Italia, 0 Con Ora Legale
Prefisso Telefonico: +267
GEOGRAFIA
Situato nel cuore dell’Africa australe e senza sbocchi sul mare, il Botswana è attraversato dal Tropico del Capricorno e confina con la Namibia ad est e nord, con lo Zimbabwe ad ovest e con il Sudafrica a sud; c’è anche uno strettissimo punto di contatto con lo Zambia sempre a nord. Il territorio è occupato per oltre il 60% dal deserto del Kalahari. Al contrario, nella parte settentrionale, dominano ampi corsi d’acqua tra cui l’Okavango, il quarto fiume dell’Africa celebre per un fenomeno naturale unico al mondo: giunto in prossimità del deserto l’Okavango crea un delta e scompare nel sottosuolo. Altre importanti fonti d’acqua sono il Quando River e il bacino fluviale Limpopo, che segna il confine tra Botswana e Sudafrica. L’altitudine del paese è pressoché attestata sui 1.000 m; non vi sono infatti rilievi che svettano sull’altopiano.
CLIMA
Il Botswana può essere molto caldo o molto freddo, visto che le escursioni termiche, sia giornaliere che annuali, sono piuttosto elevate. Questo è il clima subdesertico, caratterizzato anche da precipitazioni scarse e piuttosto irregolari. L’inverno inizia a maggio e registra temperature minime intorno allo 0°C, con punte minime di -7°C; ad agosto inizia invece la stagione più calda che culmina tra ottobre e novembre. Le piogge interessano il nord del paese tra marzo e aprile.
POPOLAZIONE
Molto scarsa la popolazione e quasi tutta concentrata nelle città del sud-est. I gruppi etnici si dividono in batswana (95%) valanga, basarwa e kgalagadi (4%) e bianchi (1%) equamente divisi tra cristiani ed animisti. La lingua ufficiale è l’inglese e la lingua locale più parlata è il setswana.
STORIA
Alla fine dell’Ottocento il Botswana finì nella sfera d’influenza inglese. Sfruttando la richiesta d’aiuto delle tribù autoctone di pastori e contadini tswana, alle prese con le profonde divisioni etniche e la minaccia rappresentata dai boeri, la Corona britannica istituì nel 1885 il Protettorato del Bechuanaland, escludendo la parte sud del paese che confluì invece nella Colonia del Capo (e successivamente nel Sudafrica).
La storia del Botswana in epoca coloniale si distingue per la presenza, fin dal 1920, di organi consultivi di rappresentanza degli interessi africani ed europei. Questo particolare fa capire come qui i rapporti tra bianchi e popoli locali siano sempre stato pacifici e improntati alla collaborazione; e non è certo un caso se la bandiera del Botswana indipendente sia formata da due strisce, una bianca e una nera (come il colore delle genti che lo abitano) accostate all’azzurro dell’acqua. Il cammino verso l’indipendenza fu scandito da alcuni episodi centrali: nel 1934 l’istituzionalizzazione delle leggi tribali e il riconoscimento delle loro autorità, nel ‘51 la nascita del Consiglio Europeo-Africano e dieci anni più tardi di un Consiglio Legislativo Consultivo; nel ‘64 l’accettazione britannica della richiesta di autogoverno democratico e l’anno successivo il trasferimento della sede di governo da Mafikeng (Sud Africa) a Gaborone più la promulgazione della nuova Costituzione. Infine, nel ‘66, le prime elezioni libere cui seguì la proclamazione dell’indipendenza.
Al pari di altri paesi del Terzo Mondo che vissero l’esperienza del colonialismo, anche in Botswana il primo presidente della Repubblica indipendente fu il leader del movimento indipendentista, Seretse Khama, già re della tribù tswana dei Bangwato e capo del Partito Democratico. Egli mantenne la carica fino alla morte avvenuta nel 1980. La figura politica più rilevante tra la morte di Khama e il ‘94 è Ketumile Masire. Nella seconda metà degli anni ottanta Masire dovette far fronte alla minaccia militare e alla pressione economica della Repubblica Sudafricana; minaccia che si affievolì progressivamente, fino a spegnersi del tutto con il cambio di regime in Sudafrica e l’abolizione dell’apartheid Le dimissioni di Ketumile Masire nel ‘94 portarono al vertice il vicepresidente Festus Mogae, che pur mantenendo formalmente la carica fino al 2004 delegò gran parte dei poteri al figlio dell’ex presidente Khama, Seretse Jan Khama, divenuto capo dello Stato nel 2008. Oggi il presidente è Mokgweetsi Masisi.
VISTI E VACCINAZIONI
Non è richiesto alcun visto d’entrata per i cittadini italiani. Il Botswana è un paese con presenza di malaria, pertanto si raccomanda di effettuare la relativa profilassi anche se non v’è l’obbligo di specifiche vaccinazioni.
VALUTA
Nome Moneta: Pula
Codice Moneta: BWP
1 Euro = 12,08 Pula
Capitale: Harare
Superficie: Totale 390.757 Km²,
Popolazione: 14.780.139 Ab. (Stima 2014)
Lingua: 16 Ufficiali Tra Cui Inglese, Shona, Matabele, Altre Del Gruppo Khoisan
Religione: Cristiana (62%), Animista
Governo: Repubblica
Indipendenza: 18 Aprile 1980 (Precedentemente Rhodesia Del Sud)
Moneta: Dollaro Usa (In Uso Altre Valute Internazionali)
Fuso Orario: +1 Con Ora Solare In Italia, 0 Con Ora Legale
Prefisso Telefonico: +263
GEOGRAFIA
Non ha sbocchi sul mare e confina a nord con lo Zambia, a est con il Mozambico, a sud con il Sudafrica e a ovest con il Botswana. Il territorio è piuttosto uniforme e consta in una parte dell’altopiano compreso tra il fiume Limpopo (Sud) e lo Zambesi (Nord). Le vette più alte, che si trovano a Nord e Nord-Est, digradano in direzione del Mozambico senza mai superare i 2500-2600 metri di altitudine. Il territorio è diviso in tre fasce in base all’altitudine: basso Veld (0-700 metri), medio Veld (700-1200 metri), alto Veld (altitudini superiori). Il fiume principale del paese è lo Zambesi, il quale funge da confine con il limitrofo Stato dello Zambia; esso alimenta il bacino idroelettrico di Kariba e dà vita alle cascate Vittoria.
CLIMA
Il clima è di tipo tropicale: presenta quindi due stagioni, una secca da aprile a ottobre (inverno australe), l’altra piovosa tra novembre e marzo (estate australe). La temperatura varia a seconda della fascia di altitudine, per cui si hanno escursioni termiche ridottissime nell’alto e nel medio Veld, mentre si ha un’accentuazione nello scarto tra temperatura invernale ed estiva nel basso Veld; la piovosità annua si tiene su una media di 700 mm..
POPOLAZIONE
L’etnia prevalente è quella nera bantu shona (67,1%); seguono i bantu ndebele (13%), i chewa (4,9%) e i bianchi, massimamente di stirpe anglosassone (3,5% nel 2004, ma in forte diminuzione per via dell’emigrazione causata dalle repressioni governative). Il restante 11,5% va suddiviso tra meticci, mulatti, asiatici e altri. Secondo il censimento del 2012, il 99,7% della popolazione è di origine africana, con la maggioranza dell’emigrazione bianca che si è diretta verso il Regno Unito, Sudafrica, Botswana, Zambia, Canada, Australia e Nuova Zelanda
STORIA
ll territorio è abitato sin da tempi remoti. Già intorno al IV secolo iniziò l’insediamento di popolazioni bantu, in particolare del gruppo karanga, da cui discendono gli shona odierni, etnia maggioritaria del paese. Le rovine di Grande Zimbabwe (scoperte nel 1871) testimoniano la presenza nella zona, fin dal XII secolo, di una civiltà dall’elevato sviluppo, di cui però si sa pochissimo. Nel 1837 il territorio degli shona fu conquistato dagli ndebele (o matabele), i quali erano stati cacciati oltre le sponde del fiume Limpopo dall’espansionismo degli zulu guidati da Shaka. I matabele, guidati dal sovrano Mzilikazi, sottomisero quindi gli shona.
Nonostante un primo approccio al territorio dei portoghesi tra i secoli XV e XVI, la vera opera di colonizzazione bianca fu britannica e molto più tardiva. In particolare l’opera colonizzatrice fu svolta alla fine del XIX secolo da Sir Cecil Rhodes, esploratore e uomo d’affari inglese, il quale aveva come sogno un Impero Britannico dal Cairo a Città del Capo[8]. Rhodes nel 1888 stipulò un accordo con il re dei matabele Lobenguela, assicurandosi lo sfruttamento delle risorse minerarie del territorio, confermatogli un anno dopo dalla Corona Inglese. Rhodes dette il proprio nome alle regioni che divennero note come Rhodesia Meridionale (attuale Zimbabwe) e Rhodesia Settentrionale (attuale Zambia). Queste due terre divennero così un dominio diretto di Rhodes e della sua compagnia, la British South Africa Company, che fungeva da organo amministrativo. Rhodes morì nel 1902 e la gestione diretta del territorio da parte della BSAC si protrasse fino al 1923.
Nell’ottobre 1923 la Rhodesia Meridionale, dopo il referendum dell’anno precedente, divenne una colonia del Regno Unito, sottoposta al controllo della Corona Inglese.
Il Primo Ministro della Rhodesia Meridionale, Ian Douglas Smith, segretario del principale partito bianco, il Fronte Rhodesiano, proclamò a sua volta (11 novembre 1965) l’indipendenza della colonia dalla Gran Bretagna. La dichiarazione unilaterale non fu però riconosciuta a livello internazionale. Il paese assunse il nome ufficiale di Repubblica di Rhodesia. Il 12 novembre il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite si riunì emanando la Risoluzione 216, con la quale si invitavano tutti i membri dell’ONU a non riconoscere la Repubblica di Rhodesia, contro la quale furono applicate, per la prima volta nella storia dell’ONU, sanzioni economiche.
Socialmente ed economicamente la struttura del nuovo Stato si basava su un controllo generale dei bianchi sulla vita dello Stato, una predominanza garantita da un regime molto simile a quello dell’apartheid sudafricano. I princìpi alla base di questa organizzazione erano costituiti dal fatto che, secondo il partito di Smith, i bianchi di stirpe anglosassone avevano il diritto di gestire lo Stato che essi soli avevano fondato con fatica, indipendentemente dal fatto che fossero maggioranza o minoranza.
Nel 1980, dopo anni di lunghe trattative con la Gran Bretagna, lo Zimbabwe assunse il nome odierno e la sua indipendenza fu riconosciuta a livello internazionale. Le prime elezioni del paese, stavolta a suffragio universale, elessero Capo del Governo Robert Mugabe, leader dello ZANU; primo Capo di Stato fu Canaan Banana, facente parte dello stesso partito. Anche per Nkomo e lo ZAPU si registrò un sostanziale successo, mentre Muzorewa ottenne un risultato al di sotto delle aspettative.
Inizialmente i bianchi riuscirono a mantenere qualche deputato, ma furono via via estromessi dal potere politico. Mugabe, con consenso internazionale, riuscì infatti a limitarne sempre più le iniziative, finché lo stesso Smith dovette ritirarsi a vita privata e infine autoesiliarsi in Sudafrica. Mugabe organizzò un governo di ispirazione vagamente marxista-leninista, non rinunciando però a improvvise concessioni al liberismo. Le attenzioni di Mugabe si rivolsero per tutti gli anni ottanta alle etnie nere rivali, in particolare gli ndebele. Nel 1987, scaduto il termine settennale di Canaan Banana, Robert Mugabe si autoproclamò presidente con poteri esecutivi, eliminando la carica di Primo Ministro. Riconfermato nel 1990 e nel 1996, Mugabe e il suo partito accentrarono in sé i poteri dello Stato, assumendo atteggiamenti sempre più demagogici e repressivi verso qualunque forma di opposizione. Tra la seconda metà degli anni novanta ed oggi, il regime di Mugabe si è scagliato in particolare contro i bianchi e, più in generale, contro gli oppositori riuniti nella MDC (Movement for the Democratic Change), guidata da Morgan Tsvangirai. I bianchi sono stati questa volta colpiti dal punto di vista economico attraverso politiche di esproprio forzato dei latifondi.[16] Innumerevoli gli episodi di violenza. Buona parte dei bianchi sono così momentaneamente emigrati.
Nel 2008 Mugabe è stato nuovamente riconfermato al vertice del paese, in un turno elettorale contrassegnato da tumulti e violenze generalizzate. Nel settembre 2008, dopo cinque mesi di trattativa, si è arrivati al seguente accordo: Mugabe rimane presidente del paese, mentre Morgan Tsvangirai, leader del partito d’opposizione MDC, diventa il nuovo primo ministro. Dal lunedì 15 giugno 2015 lo Zimbabwe ritira dalla circolazione la propria moneta nazionale, il dollaro zimbabwese, ormai troppo svalutata dopo oltre un decennio di gravissima inflazione, che non veniva più stampata dal 2009 (anno in cui la banconota di valore maggiore aveva raggiunto un taglio di 100.000 miliardi). Esso viene sostituito da dollaro USA e rand sudafricano. Il 15 novembre 2017 un colpo di Stato non cruento tenta di destituire il novantatreenne presidente Mugabe, il quale il 21 novembre successivo rassegna le dimissioni. Oggi il Presidente è Emmerson Mnangagwa.
VISTI E VACCINAZIONI
È necessario il passaporto con validità di almeno sei mesi; necessario il visto d’entrata, ottenibile all’arrivo in Zimbabwe (visto ora unificato con quello dello Zambia). Non sono obbligatorie vaccinazioni, tuttavia, consigliamo la profilassi antimalarica.
VALUTA
Nome Moneta: USD americano e Rand Sudafricano
Codice Moneta: USD e ZAR
1 Euro = 1.13 USD – 16.00 Rand

